Museo

Pietrasanta


UNO SPAZIO ONIRICO CHE NON HA LIMITI DI TEMPO,

UNA MEMORIA IMPERITURA CHE SI FA MATERIA.



IL MUSEO MITORAJ SARÀ UN POLO DI ATTRAZIONE INTERNAZIONALE, DOVE CONVERGONO ENERGIE E PASSIONI.



LA STORIA DELL’ EDIFICIO

La genesi del mercato coperto di Pietrasanta risale agli anni ‘60, quando il Comune rese operativa la decisione di costruire uno spazio apposito da destinare a mercato cittadino. L’edificio, completato nel 1968 su disegno dell’architetto Tito Salvatori, già progettista del monumento Ossario di Sant’Anna di Stazzema, si distingue per l’elemento modulare della copertura.

Per anni fulcro delle principali attività commerciali al dettaglio, il declino del mercato cominciò a farsi sentire con l’arrivo dei supermercati e lo spopolamento del centro cittadino. Luogo simbolo, caro a tutti i Pietrasantini, il mercato ha trovato adesso una nuova destinazione d’uso che mantiene uno stretto legame tra la città e i suoi abitanti: un polo culturale, volto a diventare il luogo di ritrovo per visitatori provenienti da tutto il mondo.



LA RIQUALIFICA

L’intento progettuale pensato e sviluppato dallo Studio OBR Open Building Research di Milano, alla base del recupero e della valorizzazione, è quello di nobilitare il ruolo che l’edificio dell’ex mercato ricopre nell’immaginario collettivo degli abitanti di Pietrasanta, trasformandolo in una contemporanea struttura espositiva.

Una scelta che assicura al futuro un edificio che inevitabilmente sarebbe caduto in disuso e che, invece, così, acquista un nuovo significato, diventando uno spazio espositivo, ma anche un luogo “carico di mondo”. Il Museo Mitoraj sarà un polo di attrazione internazionale, dove convergeranno energie ed interessi nel settore dell’arte, ospitando sia la collezione permanente delle opere di Mitoraj che eventi legati all’arte contemporanea e al “savoire faire” artistico della Versilia: un sistema che sappia essere fulcro e motore della Regione, integrandosi nel territorio.

Il progetto si pone l’obiettivo di valorizzare il manufatto esistente e il contesto limitrofo, agendo nel rispetto dell’immagine e della memoria del paesaggio urbano comunale attraverso la realizzazione di una grande piazza, un foyer che collega via Oberdan con il centro cittadino, a ribadire il ruolo culturale e sociale del museo.



LO SPAZIO ESTERNO

All’operazione di riqualifica dell’edificio consegue la risistemazione dello spazio esterno antistante l’ex mercato in una nuova piazza per la città e dell’intera area pertinente che verrà trasformata in uno spazio dinamico che potenzierà il suo ruolo di attrattore culturale, divenendo al contempo un luogo di socialità urbana, anche fuori dagli orari di apertura museale, capace di coniugare arte e cultura con il bisogno di partecipazione della città.

In particolar modo, la creazione di uno spazio pedonale antistante l’ingresso del museo, assumerà con il suo verde urbano un’impronta rilevante in quanto spazio di filtro tra la città e il suo centro storico e turistico, diventando un elemento di transito del pubblico verso il nuovo museo.



LA MUSEOGRAFIA

L’ambiente è stato progettato con l’obiettivo di creare una sintesi visiva tra l’architettura e l’opera, secondo una modalità di allestimento che annulla lo spazio e il tempo.

Mantenendo lo scheletro originale, articolato in tre navate, lo spazio è concepito come unitario, per consentire il massimo dell’apertura visiva.
Configurandosi come una superficie continua ripartita unicamente da una serie di pannelli mobili modulari e schermata da un sistema di tendaggi, si originerà uno spazio interno facilmente riconfigurabile che potrà essere liberamente adibito a spazio espositivo o, all’occorrenza, fungere da sala conferenze. Tale configurazione spaziale consente una piena fruibilità dell’edificio con una maggiore fluidità nella circolazione e una diversificata successione degli spazi espositivi, pur diversificando gli ambienti per una maggiore ricerca luministica necessaria ad opere specifiche.

Il piano terra viene interamente dedicato all’esposizione delle opere di Mitoraj mentre al piano sottostante viene introdotta un’area adibita alle funzioni complementari del museo oltre a spazi sia interni che esterni dedicati alle mostre temporanee.

QUOTE

“ART, THIS IS CERTAIN, PROTECTS US FROM THE AGGRESSIONS OF THE WORLD AROUND US, AND I PERCEIVE IT, QUITE SIMPLY, AS A NECESSARY ELEMENT FOR EVERYDAY LIFE.”